Il conflitto
per il Reame della Vita si avvicina alle sue putride conclusioni,
mentre le forze dei Silvaneth e degli Stormcast conducono una lenta
guerra d'attrito contro Nurgle.
Ultime linee
di difesa, le fortezze-sargasso dell'Ordine della Mosca: guerrieri
caotici reminescenti dei bretoniani, devoti alla “Lady di
Cankerwall”, caotica parodia della “Dama del Lago”.
A guidare
l'assedio, gli Hallowed Knights: legioni su legioni di argentati
guerrieri, dal martello nella mano, la fede nel cuore e le fiamme a
illuminare la via. Gli Stormcast sono guidati da Lord-Castellant
Lorrus Grymn; Gardus Lord-Celestant caduto nella battaglia
dell'Athelwyrd e riforgiato per l'ennesima volta ex novo; il Lord-Relictor Morbus; Cadoc Kel, Knight-Azyros d'inestinguibile
fanatismo; Enyo e Tornus, due Knight-Venator.
Tornus era un tempo un
guerriero al servizio di Alarielle, un difensore dei Silvaneth;
caduto in battaglia, la sua anima fu pervertita da Nurgle nelle
sembianze di Torglug, una reincarnazione di crudeltà e rancore.
Quando Torglug fu ucciso dal martello di Ghal Maraz in persona,
Sigmar percepì nella sua anima il bagliore di una possibile
redenzione: riforgiato come Tornus il Redento è ora uno Stormcast,
un Knight-Venator.
Tornus, come
tanti Stormcast, ricorda ancora frammenti delle (due) vite passate e
agli occhi degli Stormcast è un paria, un'anima che si era votata al
Caos e che come tale risulta inaffidabile e sospetta. Tornus è
ansioso di redimersi, ma nel contempo soffre ancora ricordi e
flashback dalla sua vita come Torglug. Tra gli Stormcast alati, ha
trovato l'unico conforto nell'amicizia della Stormcast Enyo, una
guerriera pragmatica e diretta.








