Articoli sul corsetto
vittoriano affollano già il web senza che se ne aggiungano altri; e
dal punto di vista bibliografico non basta certo aver letto un singolo libro sul vestiario ottocentesco per avere un'informazione chiara e succinta su questo capo del vestiario cent'anni fa tanto capillarmente diffuso. Sebbene non consiglierei a una gentile fanciulla di cercare informazioni direttamente su Google, perché è fin troppo facile incappare in coff coff *tossicchiare
imbarazzato* articoli poco adatti alla purezza
pre-coniugale di una fanciulla per bene coff coff un articolo
che raccolga i dotti pareri di medici e salutisti potrebbe risultare
utile.
…
Ovviamente, per pareri di
“medici” e “salutisti” intendo Medici del periodo vittoriano,
o al massimo della Belle Epoque! E per “salutisti” intendo
Moralisti barbuti di fine 800! Gli unici pareri che contano, altro
che la medicina attuale u__u
Quindi: fa male indossare
un corsetto?
E' vero che restringe la
vita fino a togliere il respiro,
indurre uno svenimento, forare un
polmone, deformare un feto in nascita?
Il parere agli esperti!
Corsetto sì
(…) Una donna col busto è una menzogna, una finzione, ma per noi codesta finzione è migliore della realtà. Eugene Chapus, Manuel de l'homme et de la femme comme-il-faut, Paris, 1862.
Un'argomentazione assai diffusa promuoveva il busto come "impalcatura" (sic!) del corpo della donna borghese, che altrimenti sarebbe "crollato" (?).
" (…) Lo stato sociale condanna le donne alla vita sedentaria indebolendo tutto il loro sistema muscolare a causa della mancanza di esercizio; da qui deriva una sensazione di fatica che esse provano allorquando si trovano in posizione seduta o eretta, vi ovviano usando il busto che non serve tanto a raddrizzare la colonna vertebrale quanto a fornire un punto di appoggio al tronco sbilanciato in avanti, la posizione di semiflessione in avanti è loro abituale durante le loro occupazioni sedentarie e, senza la resistenza del busto, questa posizione verrebbe a essere esagerata dal peso della testa, del seno e di tutti visceri addominali e toracici. "
Dottor Michel Levy
" (…) I busti che si portano al giorno d'oggi (…) sono vantaggiosi per il sostegno e l'appoggio che danno al corpo, alle viscere che tendono a essere trascinate dal loro peso, o che sono mal contenute nelle loro cavità."
Dottor Donnè, Hygiene des gens du monde, del 1870
" Abbiamo udito tempo fa il nostro venerabile maestro, il professor Roux, esclamare con accenti di profonda convinzione che tutti gli uomini dovrebbero portare un sospensorio. E non si può egualmente affermare a giusto titolo che tutte le donne adulte, anche se hanno rotondità normali, dovrebbero portare un busto, vero sospensorio delle ghiandole mammarie, non meno sensibili delle ghiandole spermatiche e non meno esposte a scosse e pericolosi spasmi? "
Dottor Bouvier
Scusate, faccio davvero fatica a non scoppiare a ridere mentre trascrivo quest'ultimo passaggio. E il Dottor Bouvier non era un pazzo, ma un medico altamente rispettato! Ma equiparare ghiandole spermatiche e ghiandole mammarie come se fossero la stessa cosa... xDD Poi, per carità, per i nostri successori indubbiamente molte usanze del Ventunesimo secolo appariranno strane, lungi da me avere atteggiamenti di superiorità... Però uno sghignazzo non posso levarmelo.
Al Dottor Bouvier spetta l'argomentazione più coerente, a favore del busto, essenzialmente visto nell'ottica medica di una correzione in anticipo di possibili deformità delle ossa.
Per quanto riguarda i busti di oggi, (…) si ha la pretesa, come un tempo, di dedurre l'influenza di codesto indumento sulle deformazioni del rachide, dalla sua maggiore frequenza fra gli abitanti delle città piuttosto che fra quelli delle campagne, fra la classe ricca piuttosto che fra le famiglie povere, e fra i popoli della vecchia Europa piuttosto che in molte colonie europee, come se gli individui così presi in considerazione non differissero che per l'unica condizione di portare o meno il busto; e come se le loro diverse costituzioni, forze fisiche, tipi di vita, di disposizione ereditaria, di malattia, di razza e via dicendo non fornissero altrettante cause ben capaci di rendere ragione della loro difformità per ciò che concerne la regolarità dello sviluppo del rachide. E, del resto, oggi che non si suole mettere il busto alle ragazze se non verso l'età pubere, è impossibile attribuire alla sua influenza, deformazioni che cominciano quasi sempre prima di quest'epoca. Talora ho visto flessioni laterali della spina dorsale progredire con maggiore rapidità perché non era usato in tempo utile un busto; invece non ho mai osservato che il suo uso entrasse in qualche modo nell'insorgere di questa difformità.
Dottor Bouvier
Corsetto no
Molte malattie per colpa (…) del busto. Corpi gracili, spalle troppo strette. Due su quattro han ossa che promettono, una su quattro ha ossa che non daranno niente. Un quarto di loro finirà tisico a Nizza. E un altro quarto si trascinerà, a ventisei anni, sei giorni su sette, su una sedia a sdraio.
H. Taine, Notes sur Paris, 1867
Quante gastriti, malattie di fegato, emicranie, inquietudini e depressioni sarebbe stato facile guarire allentando un laccio del busto e che, arrivate a un certo stadio, diventano incurabili, scavando una fossa prematura sotto gli occhi di una famiglia sconsolata che spesso, ammirando donne dal corpo deforme a forza di essere sproporzionate, ha incoraggiato quest'aberrazione.
De la politesse, Contessa Drohojowska
Possa il seguente quadro far aprire gli occhi a quelle madri cieche che, nella speranza di dare una vitina di vespa alle loro figlie, le rinchiudono in tenera età in un busto inflessibile. Questo quadro è il risultato di quarant'anni di osservazioni. Su 100 ragazzine che portano il busto:
25 muoiono per malattie di petto
15 muoiono in seguito al primo parto
15 restano inferme dopo il parto
15 restano deformi
30 resistono ma, presto o tardi, saranno afflitte da indisposizioni più o meno gravi.









