martedì 30 ottobre 2012

Automobili a vapore! (castle falkenstein)


In questi giorni avevo insolitamente voglia di tradurre dall'inglese, e allora per scrivere un nuovo articolo che trattasse- senza pretese di serietà o scientificità beninteso- lo steampunk, ho deciso di tradurre la rassegna di automobili a vapore proposte dalla " Steam Age", vetusto supplemento del gioco steamfantasy Castle Falkenstein. Come da tradizione della serie il supplemento viene proposto come l'equivalente di un'attuale rivista su automobili da corsa e motori. ( Quattroruote ad esempio!)
La "Popular Invention" è fra le più autorevoli riviste nel settore, ha sede a Londra e delizia i lettori con le ultime novità nella scienza, dando particolare spazio alle innovazioni in campo militare, e nell'esplorazione. Accanto alla rassegna automobilistica, abbiamo un'abbondante messe d'invenzioni, dalle fortezze prussiane semoventi a mongolfiere e zeppelin per spaziare infine a più bizzarri prototipi come il cannone Jules Verne o il razzo-proiettile per andare sulla Luna (il mio preferito! ^__^).

Ho scelto di tradurre il capitoletto sulle automobili, perché ritengo che negli universi di fantasia sia un buon inizio partire dalle piccole cose. Nella progettazione di un ambientazione ex novo è sempre bene iniziare dal basso: innovare tanti piccoli dettagli e da questi piccoli dettagli procedere a trasformazioni sempre maggiori. In altre parole ritengo fondamentale, prima di descrivere il gigantesco robottone a vapore giapponese che sta per assediare quella data città e raderla al suolo con i cannoni tesla (esempio inventato al momento) chiedersi come sia stato possibile inventare quel dato automa, immaginare macchinari e scienziati e fabbriche e operai e chiedersi come una simile tecnologia, Tesla e vapore possa venire limitata a quell'unico robot.

La tecnologia è pervasiva. Ai pari di un virus (informatico?) si diffonde spesso senza controllo, filtrando inevitabilmente dalla upper crust della borghesia alle classi più povere. In altre parole condiziona e modella l'uomo; si diffonde dagli strati più alti a quelli più bassi e dunque negli universi steampunk sarebbe bene non limitarsi a prendere di base il solito assortimento corsetti+dirigibili+occhialoni, ma chiedersi realisticamente cosa succederebbe alla classica società per ceti e classi vittoriana, sotto il tallone implacabile di una tecnologia che procede sempre più veloce. Verrebbero condizionati a fondo non solo i quadri dirigenti, ma per riflesso e imitazione borghesia media e strati più umili.
Aggiungere un elemento "inusuale" e "steampunk" (uso apposta le virgolette) ad una classica ambientazione neovittoriana/ fantasy non basta. Occorre un lavoro di dettaglio dai particolari più minuti, per certi versi.

In questo senso, le automobili sono oggetti interessanti. Sono disponibili nel mondo di Nuova Europa alla borghesia "alta", ma al contempo rimangono mezzi fragili e dalla dubbia utilità.
Status Symbol, certo. Ma al contempo, basti guardare alla Steam Explorer e pensare a un carro corazzato, nuove opportunità di repressione del popolo minuto.

Per la traduzione non posso garantire sull'affidabilità. Mi sono permesso in più di un caso di adottare una traduzione molto libera, per rendere la lettura un minimo fluente. Ammetto inoltre la mia ignoranza in fatto di sterzi, sospensioni e volanti: sono ancora ben lontano dalla patente, coi costi che si alzano di anno in anno. Mi sono permesso l'invenzione di una forma di neologismo: "vapormobile" per tradurre la SteamMobile. In altri casi ho mantenuto il termine originario, per evitare ulteriori pasticci.

Per maggior informazioni, consiglio assai vivamente di leggere il testo nell'originale inglese. 



BMW-i3-SteamMobile

Dal profondo della Baviera, viene il primo esempio di produzione di massa d'automobili a vapore.
Ma questo non t'inganni, lettore, sul suo valore e sulla bontà della sua produzione d'artigianato.
Costruita a mano dai migliori ingegneri nani della Bavarian MotorWerks, ci gloriamo di considerare la BMW i-3 Vapormobile certamente il pinnacolo dell'industria automobilistica tedesca.
Senza dubbio la BMW Vapormobile è diventata quanto di più simile a uno status symbol fra gli strati più alti della borghesia, ed è fra i più diffusi pettegolezzi all'interno dei circoli dell'alta società che possedere una BMW equivalga all'essere sulla via del successo.
La BMW Vapormobile presenta due comodi posti, montati ben in alto al fine di garantire la massima visibilità della strada all'autista. Il motore a vapore è situato sul retro, con un' ampia caldaia specificamente progettata per lunghi minuti di viaggio.
La vettura sembra quasi galleggiare grazie all'insieme di un'avanzata tecnologia, basata su molle a compressione, e ruote in legno robusto dall'anima in acciaio, avvolte in sottile e delicata gomma indiana. Due sportelli ai lati della caldaia per il carbone ( e un secchiello per l'acqua) consentono al veicolo d'operare per addirittura un'intera ora!
La BMW Vapormobile è capace d'arrivare a oltre quaranta chilometri all'ora e può andare ancora più veloce se procede lungo una discesa! La qualità assolutamente raffinata dei sedili trasformano ogni viaggio in vapormobile un'autentica gioia. Lo spazio dedicato ai passeggeri offre inoltre un ampio spazio per il carico, che facilmente può trasportare la tipica valigia da piroscafo di una milady, o un carico equivalente.
L'unico svantaggio di un così splendido esempio di design automobilistico colpisce fin da subito: la mancanza d'un tetto per l'auto. Mentre non è certo un problema in una giornata di sole estiva, una giornata di tempesta o pioggia ( com'è spesso la norma, qui a Londra dove abita l'ufficio delle Popular Invention) renderà assai meno piacevole l'uso di questo veicolo.


Mercedes SL Automotive

I raffinati ingegneri austriaci alla Mercedes ci hanno portato un nuovo fulgido, concorrente nel campo delle vapormobili. La Mercedes SL (Steam Loco automotive) è pratica, affidabile e lussuosa.
La Mercedes mostra cosa può avvenire quando ingegneri che davvero apprezzano il loro lavoro creano qualcosa che volevano da tempo- e fortissimamente- creare. Dalla finissima qualità dei dettagli interni alla precisione artigianale dei singoli componenti dell'intricatissimo ed efficiente motore a vapore della macchina in questione, la qualità della manifattura viene decisamente riflessa dall'automobile stessa.
L'interno della vettura è riempito di raffinati dettagli di qualità, quali i sedili imbottiti in pelle, le finestre in vetro, un ampio spazio per il bagagliaio e sedili per quattro passeggeri (incluso il guidatore). Caratteristica infine unica della Mercedes è un giradischi incorporato.
Parte integranti del pannello di controllo della vapormobile, la scatola musicale ha quattro differenti motivetti disponibili. Semplicemente girate la manopola, e godetevi il viaggio con stile.
Il motore è stato ingegnosamente alloggiato fuori vista, rendendo la vettura estremamente elegante e aerodinamica. La Mercedes è capace di velocità oltre le trenta miglia orarie nelle aree urbane e supera le trentacinque miglia orarie se autorizzata a viaggiare su lisce strade aperte senza necessità di fermarsi.
Manifatture come queste non vengono sui prezzi bassi, e le offerte per simili vapormobili attualmente oscillano su valori molto alti. Solo il tempo potrà raccontare se i piani vendita della Mercedes opteranno per una produzione alle tasche della maggior parte, o se sceglieranno di continuare a offrire prodotti per una ristretta elitè dell'alta società.



Renault Automotive

Dai francesi, vi portiamo questa formidabile esordiente nel campo dell'industria automobilistica a vapore. La Renault vapormobile si presenta come un veicolo pratico e ad un accessibile prezzo.
Gli ingegneri alla Renault responsabili della creazione della macchina in questione sono fermamente convinti che sarà questa macchina a dominare il mercato europeo negli anni a venire.
La loro enfasi cade in particolare sull'affidabilità della stessa e sulla facilità di riparazione. Potrebbero avere ragione, ma una piccola serie d'inconvenienti si presenta intanto al guidatore esigente.
Il più grande di questi concerne le parti da ricambio. Mentre gli artefici dell'automobile in questione hanno reso il più semplice possibile riparare il mezzo, il loro interesse primario era la disponibilità dei pezzi da ricambio in Francia. Questo non è certo un problema per i francesi interessati, ma riduce grandemente ogni utilità del veicolo in questione oltre i confini dello Stato.
La Renault presenta inoltre una caldaia di medie dimensioni, rendendola capace di un'ora d'autonomia senza necessità di rifornimento. La barra dello sterzo è localizzata al centro, fra i due sedili, rendendola di facile accesso sia per destrimani che mancini. Hanno poi saggiamente poggiato vicino pedale dell'accelleratore e sbarra dello sterzo. Su entrambi i lati del veicolo ci sono infine i freni, sul modello del freno delle carrozze trainate dai cavalli.
La manifattura sull'intero veicolo risulta competente, ma niente di spettacolare. Sembra che i francesi si preoccupino maggiormente per la loro pausa del vino del pomeriggio che del veicolo, considerando il gran numero di piccoli problemi e imperfezioni nel prodotto finito. Se la compagnia Renault spendesse un po' più di tempo a lavorare sulla qualità, e meno sulla loro pubblicità, si troverebbero certo con più affari di quanti possano gestire.



Rolls- Royce

L'apice del lusso britannico- Una Rolls Royce vapormobile! Nella magnifica tradizione dell'ingegneria britannica, gli artigiani alla Rolls-Royce hanno sviluppato quest'automobile in soli diciotto mesi. Ogni attenzione è stata diretta al dettaglio, dalle manopole delle portiere, al numero di rivetti nella caldaia principale. Dai sedili alle portiere, l'interno è stato rivestito nella più raffinata e soffice pelle di vitello. Manopole e controlli vengono rivestiti in ottone, e quindi placcati in oro a 24 carati.
La sospensione della Rolls è una delle più interessanti caratteristiche di quest'automobile. Invece che partire con sospensioni su molle d'acciaio, com'è caratteristica delle altre vapormobili, si è scelto d'ancorare la vettura passeggeri a sospensioni pesanti. Invece di passeggeri che prendono l'urto di una strada particolarmente poco ben tenuta, le sospensioni assorbono l'impatto, rendendo il viaggio liscio e stabile.
Attualmente ci sono poche di queste vapormobili a disposizione. Considerando come siano fabbricate interamente a mano (in opposizione al lavoro sudato in serie di molte delle produzioni di massa della maggior parte delle vapormobili), la compagnia ne può produrre solo un numero limitato. Aggiungete a ciò l'alto costo del lavoro manuale in ogni auto, e scoprirete presto come quest'auto sia costruita in primo luogo per i ceti dirigenti della società. La regina Vittoria possiede una di queste auto, e così molti dei maggiori aristocratici londinesi.



Steam Explorer

Dalla mente di uno dei nostri più intrepidi avventurieri, proviene quest'esaltante nuova entry nel campo automobilistico- la Steam Explorer.
Costruita e progettata da Sir Everett Q. Hollingsworth III, la Steam Explorer è invero notevole.
Fabbricata coi più resistenti materiali che siano mai stati inventati, capace di sopportare la tortura immensa delle peggiori strade del mondo, è tuttavia ben equipaggiata per i cosiddetti avventurieri "urbani" ad egual modo.
Il lavoro di Sir Everett ebbe inizio con il telaio di una Rolls- Royce. Aggiunse una sottile corazza di acciaio, per poi rimpiazzare la sospensione con un sistema che fosse un minimo più resistente, e lo rinforzò aggiungendovi molle d'acciaio più appropriate per un carro corazzato. Rimpiazzò inoltre le ruote pensate per la massima comodità (2 pollici di spessore di gomma indiana) con robuste ruote in legno placcate in acciaio. Di riserva, un set addizionale di pneumatici che presentavano punte d'acciaio sporgenti. Sembra che si adattino particolarmente bene a giungla e zone selvagge, ci è stato detto. La caldaia dalla Rolls è stata rimpiazzata con un modello industriale, nella convinzione che dovrebbe resistere maggiormente ai rigori dell'esplorazione. Il veicolo è ora capace di guida sostenuta per più di tre ore senza necessità di rifornimento.
Ma non si sarebbe mai accontentato di lasciarti con così poco! Sir Hollingsworth sostituì inoltre il lussuoso, felpato interno della Rolls con uno per i lavori pensati, imbottito in tela resistente.
Rinforzò infine il vetro del parabrezza per assicurarsi che non si rompesse in caso d'incidente.
La Steam explorer: per l'uomo della giungla, come della città.
Nessun'avventura è troppo piccola per questo piccolo gioiello.


E voi?
Quale automobile scegliereste?
Dopo attenta riflessione, ho scelto di scartare a priori il modello francese, mal sopporto i mangiaranocchie e le loro vezzose automobiline; ho poi eliminato a malincuore la BMW, 40 (!) chilometri all'ora sono troppa velocità, non sono ancora pronto a un simile balzo tecnologico.
Comprerò la Steam Explorer.
Robusta, potente, con un design rozzo a sufficienza da piacermi.

E poi, con queste masse di studenti e poveri che protestano dicendo che il carbone sta finendo, che non è giusto che una vapormobile costi più della loro paga di un anno... Un po' di corazza extra non fa mai male, no? (sarcastic mode off)

4 commenti:

Alessandro Forlani ha detto...

Steam Explorer. Con aggiunta di un paio di mitragliatrici Maxim, grazie.

Ma tu, malvagissimo, che mi fai tornar prurito di giuocare a Castelfalkestein senza avere più un gruppo di giuocatori di ruolo da ormai 10 anni! Ah!

Coscienza ha detto...

Ah! Trovare un gruppo di giocatori disposti a rinunciare a 1. dadi 2. dungeon crawling stile D&d 3. ambientazione medieval fantasy (sigh) effettivamente è impresa difficile. ^^

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