giovedì 5 settembre 2013

Perplessità sul nuovo Grand Theft Auto V


Come ai tempi dell'uscita di Diablo 3, come ai tempi della psicosi di massa che precedette Mass Effect 3, sono piuttosto perplesso di fronte all' hype mostruoso che sembra avvolgere i videogiocatori di tutto il mondo. 
Attendo anch'io con grande ansia il nuovo capolavoro Rockstar?
Non particolarmente. In effetti, sorvolando sull'ironia del termine capolavoro, perplessità grosse come condomini abusivi s'affacciano all'orizzonte.

Cominciamo dalla scelta dei tre personaggi per il gioco. 
Innovazione già discutibile in se stessa, un ampio carnet di scelte sembrava carina come cosa.
Differenti psicologie, differenti stili di gioco, diverse storyline... Promettente.
Poi uscì il maledetto trailer, e mentre i fanboy di tutto il mondo fissavano masturbandosi l'ennesimo show, io battevo i pugni sul tavolo.
Perché Rockstar? Perché?
Era tanto, davvero tanto difficile per una volta scegliere tre personaggi che fossero un minimo- non dico completamente- ma un minimo diversi?
Allora, abbiamo:
  • Tony Soprano, borghesia-alta, bianco ricco e annoiato, con un passato sporco alle spalle e una famiglia disastrata. Ohh, quanta empatia. E' proprio il mio sogno, impersonare un quarantenne che ha tutto, ma soffre una crisi esistenziale. Che "casualmente" ha un figlio ciccione e viziato, una figlia baldracca e una moglie presa di peso da una delle tante, merdose sit com che affollano la televisione. Mi ricorda uno dei tanti film commedia italiani.
    E sfortunatamente no, non è un complimento.
  • Secondo membro della banda, un generico negro di cui francamente non ricordo nemmeno il nome. Forse Will Smith con una mascella più pronunciata del solito? Immagino che nella (scarsa) mente degli sceneggiatori, il signor nero X rappresenterà il ceto basso, i rapper, i gangsta che come lerciume all'angolo dell'orecchio infestano le strade. You know, quel genere di cose: catene d'oro, spinelli, Ak-47 in oro massiccio, suono di bonghi Rap a tutto volume (...) Non c'è personalità, in quell'andatura fiacca. Più che un personaggio, è un gigantesco cartello ambulante.


  • Ahh, come poteva mancare Steve Buscemi? O dovrei dire Jack Nicholson Joker senza il costumino da Joker? Mah. Il personaggio forse più sincero nelle intenzioni della Rockstar: uno psicopatico, un idiota, un redneck senza controllo (o meglio, sotto il controllo del joypad di un giocatore, che è come dire in effetti senza controllo in tutto per tutto) che impazza nei sobborghi di periferia mutilando e uccidendo.
    Insomma, l'essenza dell'americano. ^___^
Trevor? Steve Buscemi invecchiato? Un fanboy?
Posso immaginare il plot fatiscente che verrà messo in piedi, che la Rockstar frustrando un paio di scrittori di mezza tacca avrà elaborato: uomini bianchi che urlano ad altri uomini bianchi mentre derubano banche e visitano strip club. 
Percorrere il tragitto dal posto X al posto Y. Giocare a golf. Picchiare i passanti. Quanta originalità.

Quintalate di violenza insensata, che se posta in Saints Row viene definita "Infantile, immatura, oltraggiosa" ma che se presentata dalla Rockstar diventa all'improvviso per volontà dei leccapiedi giornalisti "Lunapark postmoderno, capolavoro di sadismo consumista e bla bla bla ".

Ovviamente, mi colpisce come con addirittura tre personaggi a disposizione, la Rockstar non sia riuscita a infilarci dentro una protagonista femminile. C'erano tanti agganci, di ogni tipo. Non stiamo discorrendo di una città asiatica, di una città italiana, ma dell'America, dopotutto. 
Non sono forse all'avanguardia nella difesa della libertà? Poteva starci, un comprimario femminile.

Accennando solamente, una poliziotta corrotta poteva rappresentare un buon aggancio, una storyline alternativa e ricca comunque di possibilità inedite sul piano del gameplay.

Si poteva andare controcorrente all'ennesima bonazza in vestiti discinti proponendo una madre poliziotta sul modello della Marge del film Fargo dei fratelli Coen (Dove casualmente, compare Buscemi! LoL!)



Oppure, si poteva tentare qualcosa più sul classico, attingendo ancora una volta da quel cinema che la Rockstar sembra tanto voler imitare nei suoi videogiochi (fallendo, perchè sono esperienze diametralmente diverse). Sempre in vena di citazioni momentanee, in Bound Torbido Inganno le protagoniste sono una truffatrice lesbica, una ladra, una malvivente appena uscita dal carcere; e una prostituta, donna della mafia, che svolge occasionalmente qualche lavoro più sporco del solito.

film Wachowski nell'era pre matrix

Sono esempi. Non ho l'arroganza di dire cosa la Rockstar debba fare o non fare. 
Dopotutto con questa insistenza sul personaggio femminile sto allegramente gettando nel cesso la possibilità di un protagonista mezzo asiatico, uno dei tanti Bruce Lee che dalla sua morte non invadono mai gli schermi occidentali se non come macchiette comiche. D'altra parte, deve trattarsi di un esercizio di rimozione. I cinesi si fanno sempre più potenti, i cinesi assimilano l'America, quindi meglio nascondere, meglio celare.
Il futuro? Il bianco (e nero) americano.
Anzi, la santa trinità di ricco annoiato, gangsta e sociopatico.

Un tipico fanboy, quando calmo

"Cosa??! Ehi fottuto hipster, GTA sarà un capolavoro, punto! E chi cazzo vuole impersonare una donna? Vaffanculo, che se ne torni in cucina. "





Massì. Magari questi dubbi verranno infranti al lancio dal miglior capolavoro che la Rockstar abbia mai sfornato. Dopotutto, in nuce, ci sono gli archetipi, ci sono speranze.
Il nero potrebbe davvero rappresentare bene i sobborghi, gli scontri, la vita nelle gang.
Il ricco criminale in pensione ma inquieto potrebbe davvero tradursi in una storyline interessante.
E lo psicopatico andrebbe a simboleggiare la follia Redneck, il contadino geloso della sua terra, il sogno americano marcito nella follia del solitario West, fra alcool e follia.

Forse. Io continuo ad aspettarmi di correre in giro a uccidere prostitute (d'altronde, che ci volete fare, son donne, go back to the kitchen, come ripetono in coro i vostri meme dementi) con un'ottima colonna sonora, un buon livello d'azione e una soglia di noia che mi assalirà superata la prima ora di gioco. Ma considerando che la Rockstar odia i giocatori pc, li considera molluschi, escrementi d'incatenare con mille controlli sulla copia originale... Well, non credo lo giocherò.

  • Un'altro motivo di perplessità viene offerto dal concetto di mondo aperto, di free roaming che il titolo offre. " Pieno di cose da fare". Che può dir molto, come poco. 
    Alla base, nella sua essenza, GTA rimane un titolo statico. La città non s'evolve in base alle tue azioni, se non in minima parte. Ci sono cut scenes che ti ficcano in bocca la storia (e siamo nel 2013...) eventi scriptati, grafica che a stento regge il confronto con GTA 4 moddato a dovere. 
    Le colpe dei padri dei giocatori pc, suppongo. Miglioriamo il prodotto, è per questo che è meglio, a giudizio rockstartiano, che il prodotto su pc non esca.
Trovo maggiore interesse in titoli apparentemente minimali come Satellite Reign, l'emulo spirituale di Syndicate. Lo sviluppatore, a proposito dell'Intelligenza Artificiale del gioco, scrive:
" Tutto confluisce in altro formando un sistema caotico, ma al contempo un sistema convincente, un sistema dove una Guardia andrà a prendere del cibo perché il suo livello di "fame" si sarà alzato, un sistema dove cadrà addormentata sul lavoro perché avrà bisogno di dormire, un sistema dove fuggirà dal combattimento perché è un poco codardo, e la paga per difendere un edificio non equivarrà il rischio di venire ucciso ".
E' già un passo avanti. Non so quanto funzionerà, o se sono solo affermazioni roboanti, ma nel suo piccolo sono già meccaniche più innovative di GTA. Non c'è in Syndicate quel "teatrino con personaggi che si muovono su e giù" che è tipico di molti giochi. Al contrario, ogni Npc ha le sue caratteristiche, ha il suo per così dire "profilo".

Per quanto siano diversi, anche un open world come il futuro The Witcher 3 ha qualcosa d'insegnare. Nella Gamescom di Colonia, è trapelato piuttosto chiaramente come sia scomparsa la mappa coi segnalini delle diverse sidequest che caratterizzavano giochi come Skyrim. Piuttosto, il sistema di scelte e avvenimenti prevede che il giocatore incappi in queste sidequest occasionalmente, e le sviluppi con le sue azioni in modo dunque lontano dal sistema rigido di backtracking che finora caratterizzava i videogiochi.
Ad esempio, cavalcando verso un determinato obiettivo, è possibile incorrere in un accampamento abbandonato. A quel punto, si sarà liberi di seguire le tracce e e giungere ai banditi che l'hanno occupato, la cui eliminazione avrà un peso nelle vicende successive. Ugualmente possibile è ignorarlo del tutto, e lasciare che i banditi agiscano come desiderino. Tuttavia, non sarà possibile tornare indietro coi salvataggi per eliminare i banditi, o ancor più terminato l'obiettivo principale tornare per "ripulire" la sidequest abbandonata. I banditi infatti, si saranno già spostati altrove. Un discorso simile può svolgersi per l'incontro con un mostro o alcuni dialoghi con gli Npc. Il mondo è in continuo movimento, è fluido. E ogni azione agisce su un complicato sistema di pesi e contrappesi.

In questo senso, non so quanto abbia reso l'idea, GTA è "statico". E lo schizzare da un personaggio all'altro non allevia il problema, anzi mi pare celi un difetto di base, oltre che a rilevare l'estenuante difetto di attenzione di molti videogiocatori.

Ma suvvia, c'è una cosa di cui sono entusiasta in GTA, e sono le biciclette
Gare in bici, yeah! Mountain bike! Tragitti accidentati! Mi viene da pensare cosa succederebbe se qualcuno progettasse una Grand Theft Copenaghen, dove a venire messi in luce sono i benefici un sistema ciclabile efficiente. Ma sarebbe un rischio commerciale inutile, suppongo.
E rinfacciare che le auto sono solo scatolette di metallo inutilmente arretrate? Blafemia!




Fonti.
La suggestione delle bici, è d'attribuire a un vecchio articolo di Bittanti, che mi è sovvenuto mentre scrivevo.
La (vecchia) pagina di Kickstarter di Syndicate con ogni informazione. 
Le meccaniche del nuovo Witcher sono frutto di svariate letture delle diverse anteprime, in particolare di Everyeye. 

2 commenti:

Gregory Peck ha detto...

Zeno giocatore di GTA? XD

Coscienza ha detto...

L'occasione era buona per qualche riflessione, mio gregoriano amico ^__^