giovedì 9 maggio 2013

Fulgoris Umbra (Fumetto a Pordenone Comics)


Stabilire con esattezza quando ho cominciato ad appassionarmi ai fumetti indie mi risulta difficile. Forse ho avuto il primo imprinting a Lucca 2012, forse molto prima.

fulgoris umbra
I motivi che mi spin(sero)gono alla ricerca del fumetto di "nicchia" sono in sostanza la ricerca della novità, dell'originalità e non ultimo di un minimo di contatto dal disegnatore al pubblico, quel genere di sensazione che la tua opinione, se ben motivata, svolge un suo piccolo, impercettibile peso. Nel fumetto tradizionale, in modo simile a quanto avviene nella scena dei videogiochi, il prodotto è ormai eccessivamente standardizzato. Nella produzione di massa si rincorrono i grossi numeri a tutti i costi, l'opinione dei fan è considerata valere meno di nulla; EA, anyone?
Mi confessava con sincerità un fan della Marvel: seguire, mantenere il filo logico in continui reboot, capovolgimenti e colpi di scena risulta ormai impresa impossibile.

A tal punto si è spinto l'acceleratore sul pedale dello "Wow!" che ormai si stenta a nascondere uno sbadiglio, mentre ci si tenta di raccapezzare per l'ennesimo personaggio ucciso, che sia Spiderman o qualcun'altro, che importa? Tanto lo tireranno comunque fuori dal cilindro, qualche numero successivo! 
Oh, che sorpresa! Oh, che originalità!

Mi sono lasciato piuttosto trasportare dal rant, torniamo all'oggetto dell'articolo, ovvero i fumetti indie. 
Una scena tanto vasta quanto variegata, che nasconde il più delle volte innumerevoli perle.

Abbiamo Drizzit, curioso fumetto a puntate su facebook, che per essere "solo" una webcomic(a) ha presto raccolto Diecimila appassionati lettori; abbiamo Zerocalcare, che diffuso in ogni fumetteria e libreria di tutt'Italia è ormai fumetto mainstream a tutti gli effetti, ma che assai furbamente continua a presentarsi come improbabile "lettura di nicchia".
copertina

Fulgoris Umbra in tal senso, è un esempio di fumetto ancora agli inizi, se non ai primordi. 
Il nome racchiude un piccolo gruppo di giovani fumettisti triestini al di sotto dei ventiquattro anni, che hanno deciso di tentare la via del fumetto seguendo una politica del tutto autonoma dai grandi marchi, e decidendo di affidarsi all'autoproduzione.

Lo scopo dell'associazione è in primo luogo disegnare, con ogni mezzo possibile, spaziando sulle tematiche che più aggradano di volta in volta. In tal senso il primo numero Fulgoris Umbra 0, si presenta come una catena di storie spesso autoconclusive, spesso a puntate, nell'insieme collegate da una catena narrativa piuttosto sfilacciata.
Si ha la (piacevole) impressione di leggere uno zibaldone di pensieri e disegni, dove lo stile salta e si deframmenta a ogni storia; e d'altra parte l'ombra del fulmine allude proprio allo stile che si presenta ora ad acquarello, ora con la tecnica del tratteggio e del chiaro scuro.

La prima storia, Untitled Journey, è un buon fantasy ambientato nella natura, dove seguiamo il viaggio silente di un "messaggero" in un mondo di insetti personificati (la falena, il ragno, la regina delle api ecc). La storia è buona, ma la mancanza di nuvolette di dialogo a favore di una narrazione "silenziosa" con la voce del narratore in sottofondo, porta alle volte a eccessive quantità di testo. Bel finale.

Lost Kevin (ma perchè tutti questi titoli inglesi?) è invece un racconto a puntante, almeno nel senso che il finale si presenta parecchio aperto. La vicenda di Kevin, bambino di otto anni perso nel bosco, mi ha ricordato leggermente il film La volpe e la bambina. Bella la pulizia del disegno, a tratti poetico.

Gattin (scusate la bassa qualità dello scanner)
Gattin mi è piaciuto un sacco! La storia "narrativamente" è debolissima, anzi accidenti non c'è proprio, una storia. E' il racconto di un gatto disegnatore che alla ricerca dell'ispirazione si addormenta, sognando una catena di cliché fantasy che il lettore di volta in volta va indovinando.
Ho un debole per i gatti puffettosi (come ogni malato d'Internet) e per le battute retard quindi la mia storia preferita resta questa ^___^

neko fever
Neko Fever, ultimo nella lista, tenta la carta dei manga, affiancando una narrazione sincopatica (paroloni) dove viene presentato Umbra, adorabile mostriciattolo che introduce a sua volta l'avventura nel regno di Cat cat, che vede ancora una volta protagonisti felini antropomorfi.
Ottimi alcuni siparietti col "lettore immaginario" e un parziale rammarico per la chiusura a finale aperto, in attesa della prossima puntata.

Nonostante sia un piccolo esempio di autopubblicazione, il numero 0 si presenta nell'insieme solido; dopo un mese il dorso ancora regge e le pagine quando ho tentato la scannerizzazione per i disegni che ora vedete non si sono staccate (a differenza di altri fumetti... Ufficiali, stavolta) . L'unica critica è sul formato delle immagini, che si presenta alcune volte leggermente sgranato, mentre in altri casi il tratto di pennarello/ matita è davvero un po' troppo evidente. Questa è ovviamente solo una piccola critica di gusto, ma si poteva tentare qualcosa di più sul fronte della pulizia dell'immagine, nella fase a computer.
Ad ogni modo, la resa visiva resta in definitiva buona.

Sull'apporto online, Fulgoris Umbra è ancora piuttosto scarno; ma gli albi saranno acquistabili a Pordenone Comics, domenica 12 maggio. Quindi nel caso vi abbia incuriosito, tenete d'occhio il gruppo facebook, o considerate l'idea di fare un salto alla fiera, al loro stand.

E ovviamente, se conoscete gente interessata alla fiera, non comportatevi da utenti omertosi, e condividete la notizia 

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