Visualizzazione post con etichetta peter dinklage. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta peter dinklage. Mostra tutti i post

venerdì 21 febbraio 2014

Knights of Badassdom- Un film per veri nerd?


Knights of Badassdom
Per distrarsi dalla recente rottura con la fidanzata, il cantante heavy metal Joe si fa convincere dai suoi amici a partecipare ad un raduno di giocatori di ruolo dal vivo. Ma durante la "battaglia" il gruppo evoca accidentalmente una sanguinosa succube. Con in dotazione solo armi finte, il gruppo unisce le forze con altri giocatori di LARP per sconfiggere la creatura maligna che hanno liberato.

Nell'Americano convivono due anime piuttosto ben distinte, ma facilmente riconoscili in lungo e in largo. Nella prima anima, c'è il protestante puritano, l'anglicano, il rousseauiano per cui il successo nel lavoro non è altro che il simbolo della grazia divina, il raggio di luce che ci rivela come Dio ci abbia scelto nel novero degli eletti. Da quest'impostazione ultra-religiosa tipicamente calvinista derivano un'amore smodato per il lavoro, per il successo, per l'accumulare denaro solo per reinvestirlo, in quanto ricchezza e santità si identificano. Si pensi ai tanti racconti del self made man, che sorge dal nulla e armato di Bibbia e perseveranza giunge al successo. Guadagnare denaro per il gusto di guadagnare, per poi reinvestirlo ancora e ancora.

Nella seconda anima, c'è una forte tendenza nell'americano all'amore per i travestimenti. Non stiamo parlando dei cosplay e del Larp del film sopracitato, ma a livello più vasto del gusto infantile dell'Americano per i travestimenti, specie se vistosi, specie se variopinti. I pochi gruppi nazisti in America sembrano prediligere il nazismo per una pura questione di stile: le uniformi naziste sono cool. Protagonisti dei fumetti americani sono per l'appunto i supereroi; gente travestita, mascherata dal suo bravo mantello, dalla mascherina nera, dal vestito da pipistrello. L'uomo ragno non si traveste solo perché deve, ma perché si diverte. Si fa foto, ama il suo travestimento con tutto il cuore. E spostandoci alle piantagioni di cotone del caro, vecchio Sud? C'è davvero bisogno per Il Ku Klux Klan di vestirsi con quei ridicoli cappucci bianchi, così scomodi, come bene decostruisce Tarantino in Django? Ovvio che no. E' ancora una volta il gusto americano per il travestimento.

Fondamentalmente, se dovessi scegliere, preferirei la seconda anima dell'americano, forse più infantile, ma in fondo molto più sana, molto più feconda, specie sul versante artistico. La quantificazione che domina la prima anima è il motivo per cui in sostanza gli Stati Uniti sono tanto scarsi dal punto di vista artistico: se miri innanzitutto alla massimizzazione dei profitti, è difficile che t'impegnerai in un prodotti di qualità, considerando quanto ormai le masse divorino ogni merda che si produca, a patto che sia sbrillucicosa e bene pubblicizzata.

Il che ci porta indirettamente a Knights of Badassdom, che è dichiaratamente un film autoprodotto, in origine nel progetto iniziale molto più vasto di quant'è stato effettivamente realizzato. L'anima del travestimento domina infatti tutto il film, a partire da un protagonista che come in ogni classica nerd love story viene lasciato dalla fidanzata impegnata sulla via del successo, che non può sopportare un ragazzo “bambinone” che ama il metal e ha scelto di lavorare in un'officina pur possedendo una laurea più che prestigiosa. Insomma, anima del travestimento contrapposta all'anima calvinista del profitto. Drogato a tradimento, viene introdotto dai suoi amici a un gigantesco raduno Larp (Evermore), dove sperano dimentichi l'amore passato. Ma come annunciato nella sinossi, a causa di un finto incantesimo fin troppo ben riuscito, evocheranno una creatura infernale che metterà alla prova dell'acciaio le abilità D&d del gruppo di protagonisti.

Il rituale
In questa trama nell'insieme straccia e prevedibile, vengono tuttavia inseriti diversi elementi interessanti.