Si continua a ripetere
che l'E3 ha perso il suo smalto, che è ormai superfluo, che altre
fiere e altre occasioni sono le vere occasioni per le anteprime
videoludiche più succose.
Sarà pur vero, ma il semplice numero di
visitatori e di hype che ammanta ogni anno la fiera contraddice
questo fatto: l'E3 continua a contare. Non quanto il passato, certo,
ma se per due settimane il coverage dei siti e dei giornali
copre l'evento... well, forse un motivo ci sarà.
Forse è il caso di
dirlo: l'E3 è morto, lunga vita all'E3.
Nel caso dell'E3 2016
ho scelto di analizzare solo alcuni dei giochi presentati, preferendo
approfondire i singoli casi piuttosto che regalarvi l'ennesima
carrellata-plagio dai siti generalisti.
Nonostante alcune
cospicue assenze – ci speravo davvero in Cyberpunk 2020, ma niente
da fare – non manca certo materiale di cui discutere.
Incominciamo da un
classico di questo blog, la prima guerra mondiale...
L'esaltazione della
modernità: Battlefield 1

