lunedì 3 settembre 2012

Ciarpame steampunk


Spesso indicati come sinomini, spazzatura e ciarpame mantengono tuttavia sottili differenze, a livello di significato. E' indubbio quanto ciarpame abbia una sua valenza affettuosa, a indicare non certo scarto d'eliminare, quanto interessante materiale, sorpassato, forse ridicolo, ma con un suo fascino retrò.
La bottiglia ai margini del sentiero E' spazzatura.
Un vecchio giradischi fracassato E' ciarpame.

Il ciarpame è il petrolio dello steampunk. A osservare illustrazioni e cosplay, il più recente steampunk si nutre letteralmente d'ingranaggi abbandonati, catene, bulloni, frammenti d'orologio... Insomma spazzatura metallica riutilizzata ad hoc.

Il buon Sterling- padre del cyberpunk sia tu benedetto nell'alto dei cieli dell'iperspazio- vedeva nel riutilizzo della spazzatura elettronica uno dei fondamentali motivi d'attrazione della moda steampunk.
Il motivo?
Il cittadino del ventunesimo secolo è di fatto circondato da vecchio materiale inutile, residui abitudinari del dopoguerra che va continuando a utilizzare, pur conscio della loro profonda- intrinseca- inutilità.
Ad esempio? Abbiamo davvero davvero bisogno della radio? Della televisione? Del telefono?
Sono dispostivi nati nel tardo ottocento, o cara eredità del secolo breve.
Verranno- stanno- venendo sostituiti da più moderni apparecchi, che siano computer multimediali, o il semplice cellulare. Only a matter of time.
E' quindi naturale che i giovani inconsciamente si sentano attratti dallo steampunk, da questa moda che si nutre d'esuberanze e inutilità, tutte finalizzate a una ruvida funzionalità che facilmente sfigura le orrende estetiche minimaliste made in Apple.
Per chi voglia approfondire, l'articolo di Bruce Sterling QUI

Ritornando al discorso iniziale, se vedete un cosplay che vi sembra una gigantesca calamita dopo un giro in discarica, ecco quella roba è spazzatura, non ciarpame.
Se invece il cosplay è riuscito nel riutilizzare materiale altrimenti destinato al macero...
Tanto di cappello (con occhialoni): hai vinto la definizione di steampunk.

spazzatura...
steampunk^^

I fumetti che vado presentando, sono dunque ciarpame. Affascinante, ma pur sempre ciarpame.
Non siamo ai livelli di capolavori assoluti, come The league of Extraordinary Gentlemen.
Al contempo, sono presenti idee interessanti, questo è indubbio.


Ho iniziato con Warren Ellis. Di lui avevo letto il retropunk Ignition city, particolarmente apprezzato sia per lo stile sporco e malmesso, sia per un po' di sanissima violenza gratuita.

Freak Angels (Warren Ellis)
Disponibilità: Online al sito ufficiale FREAKANGELS



Webcomic pubblicato gratuitamente sul web per svariati anni, conclusasi nel 2011, dopo ben 144 episodi. In una Londra postapocalisse, un gruppo d'adolescenti sopravvive in una comunità minacciata dalle barbare scorrerie esterne e dilaniata all'interno da criminalità e conflitti psicologici.
A complicare le cose, i Freak Angels, così si definiscono, possiedono abilità telepatiche e soprannaturali di varia natura, che giocano ruolo fondamentale nella storia.

Steampunk per definizione di Ennis, che tuttavia mostra d'essere un po' indeciso al riguardo:

"I've written two hundred pages and I still have no idea what it's about… it's retro-punk, it's near future steampunk".

L'elemento steam è prontamente fornito sia dall'abbigliamento- più gothic a dire il vero- che dalla tecnologia della comunità, basata sulla forza del vapore. Paul Duffield- il disegnatore- s'è spinto a definire Bikikopters uno strano elicottero basato sulla forza del vapore che compare nelle prime pagine; ma l'impressione nell'insieme è che non sia stato svolto un gran lavoro al riguardo.



Trama e personaggi oscillano invece dagli opposti dello Young Adult sdolcinato alla violenza verbale e fisica tipica di Ellis. La fusione dei due elementi genera una certa schizofrenia, ma nell'insieme la sceneggiatura regge, almeno nei primi quattro episodi che ho letto. Forse è il ritmo a risultare un po' lento, ma gli adolescenti vengono bene presentati dallo scrittore, con uno show don't tell fumettistico molto crudo, in certi tratti.

Non m'intendo di arte, ma ho apprezzato l'estrema pulizia del disegno di Duffield, lontana dai canoni  spesso scarsini delle webcomic a puntate. Non finirò mai di leggerlo, e non me la sento di definirlo nè steampunk nè retropunk, ma si qualifica come buon ciarpame.

Captain Swing and the Electrical Pirates of Cindery Island (Warren Ellis)
Disponibilità: Emule/ Fumetterie specializzate/ Internet

Fumetto... Bizzarro.
Nel 1830 l'oneroso e ingrato compito di pattugliare le strade di Londra ricade sulle spalle storpie della polizia metropolitana, una massa d'autentici sfigati armati solo con il glorioso bastone chiamato manganello. Due teste di cuoio stanno dunque pattugliando le strade, quando s'imbattono nel corpo brutalmente impalato di un loro collega. L'assassino è una misteriosa figura luminescente, che con balzo sovrumano sfugge ai tutori della legge a bordo di un... Vascello volante.
E' l'inizio di un'avventura onirica, costantemente in bilico fra incubo e meraviglia.

Avete presente il classico tropi dei pirati del cielo? Ecco, in questo caso i suddetti pirati conducono una guerra sotterranea per rovesciare l'ordine costituito e proteggere gl'innocenti, venendo aiutati dall'energia elettrica, fantasiosamente incanalata in marchingegni squisitamente steampunk. Al di là della mezza tontolata della nave volante, stivali e giubbe cariche elettricamente permettono sovrumani balzi, e in generale trasformano i nostri protagonisti nell'equivalente ottocentesco di un gruppo di supereroi.

La maestria di Ellis confeziona una storia senza dubbio in grado di stupire abbondatemente, insaporita da un disegno ottimo, dark e sanguigno (abbondano le scene splatter). Non mancano dilemmi morali, e in linea generale non esistono buoni o cattivi, fatta forse eccezione per il giovane e (incazzato) poliziotto protagonista, intrappolato in un vortice di eventi da cui non esiste speranza d'uscita.

Ogni due pagine, spesso Ellis inserisce pesantissimi infodump in forma di riflessioni scritte dal capitano Swing. Necessarie, ma a lungo andare fastidiosissime. La trama inoltre, trascina sì nella lettura, ma può risultare oltre che oscura, incompleta.
Infine interessante bonus, il disegnatore è lo stesso dell'ultraviolento Crossed.

Victorian Undead (Ian Edginton)
Disponibilità: Fumetterie / Librerie (con moolta fortuna) / Torrent

Prendete Sherlock Holmes.
Aggiungete qualche elemento steampunk "light" (ultimi film docet).
Gettatelo a combattere gli zombie.

Essenzialmente la trama di Victorian Undead è questa.
Il giusto aggettivo per definire il fumetto in questione sarebbe... Classico.
C'è tutto quello che ci si può aspettare da un fumetto del genere: automi, Sherlock Holmes e Watson che si divertono a fare battutine, malvagie menti criminali e tanti, tanti zombie.
Al contempo questo è un indubbio limite di Ian: non c'è guizzo di sorpresa, non c'è originalità nel prodotto. Certo, vedere Sherlock decapitare zombie col machete e assistere (per l'ennesima volta) alla caduta di Londra nelle mani dei nostri amici cannibali è divertente, ma manca del tutto quell'assoluto sense of wonder che invece marcava i precedenti fumetti.
Note positive? Ian utilizza bene il nostro amico con la pipa, impiegandolo com'è giusto a investigare e pensare, senza trasformarlo in quel tritatutto degli ultimi film. Gli elementi steampunk sono ben inseriti... Automi accettabili, corpi speciali con anacronistico equipaggiamento della grande guerra, senza dimenticare l'inevitabile tema portante, l'eroe tradizionale posto in una situazione a ben pensarci assurda.
Tuttavia... Ecco pure adesso a scrivere le mie impressioni rimango perplesso. Non ci sono veri motivi per criticare Victorian undead, ma la contempo non ci sono nemmeno buoni motivi per sostenerlo.
E' il classico compitino scolastico, piuttosto insapore.

E' una rassegna breve, ma basta in realtà fare una rapida ricerca su Google per scoprire quanto a fondo la moda steampunk stia influenzando il fumetto, in particolare americano. Se avete adorabile ciarpame da consigliare, commentate! La mia personale discarica digitale ha sempre fame di nuovi prodotti :-D

Prima o poi ad esempio, dovrò procurarmi quello splendido gioiellino steamfantasy che dev'essere Lady Mechanika...





5 commenti:

Alessandro Forlani ha detto...

Sherlock non ha convinto granché neppure me... non so perché. Probabilmente proprio per gli zombie (lo sai: due palle, 'sti zombi! Però la battuta di Moriarty sulla sua sanità mentale è di quelle che restano... :-D) Captain Swing me lo devo procurare, Lady Mechanika anche. Una cosa alla volta, per amor del portafogli.

Coscienza ha detto...

Ahh Lady Mechanika promette bene, almeno a giudicare dalle cover che continuo a trovare in giro. Spero piuttosto non deluda la trama ^^ Captain swing, vacci piano perchè sotto molti aspetti lascia perplessi... è un'opera curiosa, un po' retard^^

Alessandro Forlani ha detto...

Ma io sono retard, lo dicono tutti i blogger che contano ;-)

Coscienza ha detto...

"Non ti curar di loro, ma guarda e passa" ;-)

Daniele Tredici ha detto...

Angel Freak ha catturato la mia attenzione, comincerò a leggerlo!Sfortunatamente non ho nulla che possa rimpinguare la tua personale discarica dato che è veramente da poco che mi sono avvicinato al genere!...