Premi come il Versatile Blogger Award
ricordano il meccanismo di virus come The Ring, dove per
sfuggire alla maledizione la cassetta viene duplicata all'infinito,
in una successione erratica e frenetica.
Quindi, per dirla in parole
brevi: se vi nomino nel post non sentitevi assolutamente obbligati a
continuare la catena: mi addosso io la maledizione di questo
"simpatico" premio ^___^
Il gioco prevede che io nomini un certo
numero di blog, che ho scelto restringere allo sparuto numero di
cinque, perché sono quelli che più frequento e che al momento non
hanno ancora assunto fama planetaria. Scopo della catena è segnalare
blog meritevoli; ma non c'è nulla di particolarmente utile, nello
segnalare blog dalle migliaia di visite.
Ordunque, dopo aver ricevuto il premio
dalla gentile Amnell:
Quanto davvero
apprezzo di questo blog, è la pervicacia con cui Forlani ha esordito
pubblicando racconti e senza batter ciglio, ha continuato a
pubblicare solo racconti. In altre parole, mentre il solito blogger
di turno (come il sottoscritto) si stufa presto passando ad articoli
più di "massa" Forlani continua invece nella narrativa
pura e semplice, inanellando una collezione di premi degna di un
cavaliere alle giostre.
- Frottole
Questo è un premio molto
sulla fiducia, " Frottole" ha aperto da poco. Ma il blog
merita e il prode Madeddu esce dall'esperienza
monastico-misticheggiante dell'anno con Tumblr (Alomadeddu.tumblr.com).
Il suo precedente blog- Le cronache dei disadattati- sembrava inoltre già ben avviato.
Il suo precedente blog- Le cronache dei disadattati- sembrava inoltre già ben avviato.
Diverte molto che i titoli siano
eccellenti chiavi di ricerca che celano in realtà tutt'altro
argomento.
Well placed, my friend!
Un premio strano: Mister
Bit, alias Matteo Bittanti, ha abbandonato la collaborazione con
Wired un bel po' di tempo fa, spostandosi, a mio parere giustamente,
verso lidi più astratti e seri, che ogni tanto compaiono sulla blog
roll.
La qualità degli articoli, degli spunti, dei link proposti è
tuttavia rimasta e nonostante dunque non sia in senso stretto un
blog, e ancor più non sia un blog attivo, consiglio davvero di fare
un salto negli archivi.
Il mio primo vero articolo che raggranellasse
un buon numero di visite e condivisioni deve molto a Bittanti, che
leggevo già alle Superiori su Giochi per il mio computer.
Frugate,
leggete, annotate: in questa figura d'intellettuale video ludico che, laureato in letteratura inglese, ora insegna alla California College of the Art, c'è molto da imparare.
Ancora una volta, più
un archivio che un blog vero e proprio. C'era un tempo in cui Dr Jack
commentava spesso, prima che scomparisse verso più remunerativi
lidi. Il primo della transoceanica emigrazione verso le colonie
oltremare. Il sito è una raccolta sterminata di guide fai-da-te,
consigli di scrittura, sproni e incitamenti, lunghe rassegne sul come
costruire al meglio un mondo fantasy.
C'è troppa enfasi sul fantasy
"medievaleggiante" per i miei gusti, ma i consigli sono
ottimi, scritti in modo talmente piano da essere comprensibili anche
per un australopiteco come il sottoscritto.
Insomma, buttateci un occhio, perché
sinceramente Fantasy Eydor meritava di decollare in popolarità molto
più di altri (brutti) blog.
C'è un
fanciullino retard in tutti noi; me ne sono accorto quando entrando
nel blog Errori di Stumpa sono rimasto diversi minuti a far ruotare a
trecentosessanta il muso del gatto nella colonna a sinistra.
Lo so,
lo so: deprecabile. Ho un rapporto strano col teatro; devo andarci
con le persone giuste, altrimenti rischio di scivolare nel sonno più
atroce. Ed è un peccato, perché a Trieste il numero di teatri è a
dir poco elevatissimo; anche se trovare qualcosa di più che la
trilogia della villeggiatura di Goldoni (sigh) è sempre impresa
difficile.
Chiudendo la divagazione, seguo
silenzioso Senza errori di Stumpa da un po' e trovo che in un certo
senso ottemperi alla mancanza di una trattazione dei "classici"
(per dirne uno; Dickens) che spesso sui blog vengono citati solo come
esempio polemico, o massacrati come sfoggio rivoluzionario.
Bene, questa è fatta.
Ora la seconda parte, Sette cose "su di me".
