Anno
duemila. Ogni promessa dello scientismo vittoriano, del positivismo
inneggiante al progresso, dell'arte avanguardista, si è realizzata.
I timori, le paure ridicole di una “guerra mondiale”, di un
abbrutimento dell'uomo sotto la servitù della macchina si sono
rivelate previsioni false, pessimismo di vecchi barbogi. Il duemila è
qui, ed è vittoriano.
La città,
francese come tutte le belle città, si è elevata in altezza, con
guglie, campanili e piattaforme d'atterraggio. Mongolfiere,
dirigibili, palloni gonfiabili, aeronavi, blimp, elicotteri
monoelica, spirali leonardesche riempiono l'aria. L'essere umano si
è fatto uccello, senza per altro dimenticare cilindro e giacca
nell'evoluzione. Nessuno perde più tempo con treni e automobili,
tutti volano.
