sabato 21 aprile 2012

Duello nelle tenebre

Donne, dirigibili e brutti contadini IX

Come sempre, se vi sono passaggi che risultano poco chiari commentate. I combattimenti in questo senso risultano spesso un delirio.

Il buio avvolgeva le strade, tranne per l'ordinata illuminazione dei lampioni a gas e l'occasionale baluginio degli occhi di qualche gatto randagio. Katherina sostò presso la luce, ascoltando con smorfia all'angolo del viso i lamenti di un mendicante tormentato dal freddo.
"Troppa feccia, per le strade. Ma con simili pusillanimi al potere, non mi meraviglia che nessuno abbia il fegato di fare un po' di dannata pulizia". 

Diede una veloce boccata con la pipa, accedendola con impaziente strofinio di fiammifero.
L'erba le diede una piacevole sensazione di leggerezza alla testa, quasi volasse sul selciato.
I sanguinari progetti di pulizia umana si dissolsero in una nube di nuvole grigie. 
Con un sospiro di sollievo, rilassò i muscoli cervicali. 
Un braccio le circondò il collo, strinse con forza. Kahterina sentì il fiato espirare di colpo,
la vista si oscurò in mille scintille.
" Agguato!" Conficcò il gomito nel costato dell'uomo con tutte le sue forze,
 lo cacciò qualche metro indietro. Barcollò in avanti, cercò d'allontanarsi. 
"Nascosto nel buio" le arrivò una ventata di piscio, sudore, cuoio non lavato. 
"Il mendicante?" Tossendo, il viso che lacrimava per il fumo che l'era andato in gola, 
impugnò la pistola, mirò con mano tremante all'ombra dell'assalitore. 
Un calcio di stivale le colpì la mano nell'istante in cui tirava il grilletto. 
La pistola cadde, detonò e colpì il falso mendicante al piede.
- Uccidila, idiota!- imprecò il barbone, saltellando su e giù.
Katherina al calcio rotolò di lato e con movimento goffo sfoderò la spada: il secondo assalitore l'era ormai addosso. Tentò un affondo diretto al cuore, ma il colpo venne deviato dalla lunga spranga in ferro del nemico.
"Un operaio, giudicò Katherina. E dannatamente grosso!" Schivò di pochi secondi un fendente del tubo che le avrebbe spaccato in due la testa e approfittando della momentanea apertura dell'operaio gli affondò la punta dello stocco dritta nel collo. Colse dei movimenti alle sue spalle, si voltò più in fretta che poteva, la spada levata.
Il mendicante zoppicava all'attacco con un pugnale in mano, mentre dall'altro lato un secondo operaio mulinava un arrugginito piede di porco. 
- Morte! Per gli Antichi! Uccidete la puttana!- Sbavò il mendicante. 
" Dio! Pure questo con quell'oscena menomazione sul volto, la cataratta!" Imprecò Katherina,
deviando a destra il pugnale del mendicante e sferrandogli un pugno in pieno viso. 
Il guanto rosso si sporcò di nero quando il naso del mendicante si ruppe, colando osceno pus. 
L'uomo si gettò in avanti con una spallata per sbilanciare l'avversaria, ma crollò in ginocchio urlando, quando Katherina infierì con il tacco dello stivale sul piede già storpiato dalla pallottola. Stava ancora gattonando verso il pugnale, quando una decisa ginocchiata gli conficcò il naso dritto nel cervello, uccidendolo sul colpo. 
Il piede di porco dell'ultimo nemico l'arpionò con l'estremità uncinata dritto nel collo, affondando i due denti nel corpetto. Quando Katherina provò a voltarsi, l'operaio tentò di mantenere la presa e le punte dilaniarono pelle e cuoio, lasciando il corpetto a penzolare di lato, mezzo distrutto. 
"Merda" imprecò Katherina, il fiato corto. Sentiva la schiena in fiamme, mentre il collo stava presto diventando insensibile. Sangue le bagnava la schiena, gocciolava in larghe gocce sul selciato. 
Ringraziò che i denti dell'arma non le avessero reciso qualche arteria e con goffa parata,
evitò un fendente alle costole. Un affondo al viso dell'uomo la lasciò esausta e fu più per fortuna che abilità se riuscì a schivare il successivo colpo.
Lo stocco gli consentiva gioco facile nei confronti di quel rozzo piede di porco, ma si sentiva esausta e la vista non mancava a d'appannarsi, costringendola a sbattere ripetutamente le palpebre. Al terzo fendente, il piede di porco scivolò in basso e con brusco sgambetto le arpionò lo stivale; scivolò sul selciato, tentando di mantenere la presa sul terreno e non rovinare a terra, finendo a pochi passi dalla pistola scarica. La prese, la gettò con lancio improvvisato in faccia al nemico, che indietreggiò più sorpreso che colpito. Katherina si girò di scatto e ne approfittò per una stoccata dritta al cuore. 
S'accasciò accanto al cadavere. Respirava a stento e gli occhi li sentiva gonfi, pieni di scintille, lampi e puntini neri mentre le gambe d'improvviso molli s'afflosciavano al suolo. Barcollò verso la pistola, incominciò meccanicamente a ricaricarla. Svenne al terzo proiettile, quando l'aureola dei capelli rossi già si confondeva col sangue che sgorgava copioso dalle ferite della schiena. 

Here we are. Letto tutto, davvero? Eccovi... un gatto ^_^  Niente donnine incorsettate, stavolta.




8 commenti:

Arcamalion ha detto...

Innanzitutto, capitolo spledido, azione vera e sofferta.

E intanto nuove nubi s'addensano all'orizzonte per la nostra capitanA!

Secondariamente...il gatto è bellissimo XD penso che lo ruberò per una rubrica sul blog, se me lo concedi, ovvio ^^

Coscienza Zeno ha detto...

Rubalo, rubalo^^ Quel monocolo vorrei averlo anch'io.

Intanto mi sto leggendo su forum gw tilea un tuo vecchio racconto fantasy, L'ultima guerra. High fantasy, ma divertente^^

Daniele Tredici ha detto...

Questa volta faccio il guastafeste. Il capitolo è bello, lo stile come sempre ineccepibile però molte frasi sono strutturate male e ciò rende spesso confusionaria la situazione (soprattutto nella prima metà). Sì fatica a proseguire e l'effetto un po' frenetico che dovrebbe dare il combattimento diventa invece scattoso. Non ti segnalo errori perché non c'è nulla di grave che non va solo tante piccolezza che se sistemate renderebbero il tutto perfetto!!

Coscienza ha detto...

Non sei guastafeste, i bei complimenti fanno piacere, ma servono poco sul piano dell'utile ^^ non appena ho un po' di tempo riscrivo il capitolo ^^

P.S: per curiosità rallenta tanto il blog, adesso che ho messo l'immagine di sfondo? Stavo valutando se toglierla o meno.

Daniele Tredici ha detto...

No io non ho notato nessun rallentamento tranquillo!...però (Sempre restando sulla linea del criticone) lo sfondo bianco stona un po' con il resto del colore. L'immagine l'hai assemblata tu o l'hai trovata già pronta?
Per quanto riguarda il racconto aspetto le modifiche e poi rileggo!=)

Coscienza ha detto...

no, ero in vena di pasticciare con le immagini e ho assemblato questo banner... visto che in agosto i blog si avviano a diventare terre desolate, ne approfitto per sperimentare col layout, fermo restando che in fatto di arte sono un po' un disastro ^^

Daniele Tredici ha detto...

Se la cosa non ti disturba posso provare a farti qualcosa io (mi diletto nell'utilizzo amatoriale di photoshop). Nel caso mi servono le dimensioni in pixel del banner e dovrei sapere se vuoi solo un'immagine o un'immagine con già incluso il titolo? Se ti va provo molto volentieri!

Coscienza ha detto...

Al momento non ho una chiara idea di come debba essere il banner, ma non appena avrò preso una decisione ti contatterò sicuramente ;)