“Alle
origini, c'era solo fuoco. E dal fuoco venne il calore. E dal calore,
forma. E la forma si divise in otto. E gli otto erano la sostanza
grezza del Caos, martellata e scolpita in armi mortali dai fabbri
prescelti del maledetto Soulmaw, l'armaiolo di Khorne”.
S'interruppe
per un momento, prima di continuare. “Ma come i reami tremavano e
l'Era del Caos diventava l'Era del Sangue, si pensò che le armi
conosciute come gli Otto Lamenti fossero state perse per sempre”.
Nel fuoco, scene di morte e pazzia si succedevano senza fine, in un
ciclo eterno.
Grungni,
Signore di tutte le Forgie e Mastro Fabbro, sospirò.
“Fino ad
ora”.
Owain Volker
è un tiratore scelto della corporazione degli archibugieri
proveniente dal reame di Sigmar, l'Azyr; trasferitosi nella
megalopoli di Excelsis, fulcro di Ghur, il reame delle Bestie, sta
difendendo la città da un'infestazione Skaven. E' una guerra lontana
dagli scintillanti conflitti degli Stormcast: uno sporco conflitto di
trincea, una deratizzazione condotta con polvere da sparo e
preghiere, mentre duardin e umani bombardano le ondate di carne al
macello degli skaven. Durante uno degli attacchi, gli uomini ratto
sfondano le linee: a un passo dalla morte, Volker è salvato
dall'intervento di un dio storpio, dalle fattezze di un duardin: è
Grungni, sopravvissuto Dio dei nani.






